Brusciano–Casal di Principe, pareggio in campo e tensioni nel post-gara: le versioni delle società
Si è chiusa sull’1-1 la sfida tra Brusciano e Casal di Principe, ma il risultato del campo ha lasciato spazio, nelle ore successive, a una forte contrapposizione di versioni sui fatti avvenuti al termine dell’incontro disputato allo stadio “Gobbato” di Pomigliano d’Arco.
La gara, come riportato da entrambe le società, si è svolta regolarmente fino al gol del pareggio del Casal di Principe, realizzato da Russo, episodio che avrebbe acceso tensioni sugli spalti e nelle aree limitrofe all’impianto.
La posizione del Casal di Principe
Con un comunicato ufficiale molto duro, la ASD Casal di Principe 81033 ha condannato con fermezza quelli che definisce “gravissimi episodi di violenza”, denunciando aggressioni fisiche e verbali ai danni di propri dirigenti e sostenitori, tra cui anche donne e bambini.
Nel testo viene sottolineato come l’esultanza per il gol del pareggio sia stata la scintilla che avrebbe generato le tensioni, culminate – secondo la ricostruzione del club ospite – in aggressioni che avrebbero coinvolto anche l’amministratore delegato Antonio Tartarone, già in condizioni fisiche precarie.
La società ha inoltre evidenziato la presunta assenza di adeguate misure di sicurezza, ringraziando l’intervento delle forze dell’ordine e annunciando l’intenzione di tutelare i propri tesserati e la propria immagine nelle sedi opportune.
La replica del Brusciano
Di segno opposto il comunicato della ASD Brusciano Calcio, che respinge con decisione ogni accusa di violenza organizzata, parlando apertamente di “strumentalizzazione dei fatti” e di una narrazione “distorta e non corrispondente alla realtà”.
Il club bruscianese rivendica la propria storica correttezza sportiva e sottolinea come l’accesso dei tifosi ospiti alla tribuna coperta sia stato un gesto di rispetto e ospitalità.
Secondo la versione del Brusciano, eventuali momenti di tensione sarebbero stati limitati, immediatamente sedati dalle forze dell’ordine e scaturiti solo dopo comportamenti ritenuti provocatori. La società condanna ogni forma di violenza ma ribadisce la volontà di tutelare la propria immagine.
In attesa di chiarezza
Due versioni profondamente diverse che ora saranno valutate dagli organi competenti, chiamati a fare piena luce sull’accaduto.
Resta l’amarezza per un episodio che ha spostato l’attenzione dal campo – dove il confronto è stato equilibrato – a un post-gara che il calcio dilettantistico dovrebbe sempre riuscire a evitare.
Tuttocampania continuerà a seguire l’evolversi della vicenda, nel rispetto di tutte le parti coinvolte e in attesa di accertamenti ufficiali.
