Quando il calcio smette di essere festa: la dura presa di posizione dell’Alvignano

27.01.2026 10:53 di  Redazione TuttoCampania   vedi letture
Quando il calcio smette di essere festa: la dura presa di posizione dell’Alvignano

Una domenica di calcio che doveva essere una festa si è trasformata in un pomeriggio di paura e sconcerto ad Alvignano, durante la gara di Promozione tra Alvignano Calcio e Città di Brusciano. La società casertana, attraverso un comunicato ufficiale e successivamente ai nostri microfoni a nome del club, ha ricostruito quanto accaduto, esprimendo una ferma condanna per episodi definiti gravissimi e incompatibili con qualsiasi contesto sportivo.

Secondo quanto riferito dalla società, intorno al 30’ del secondo tempo un gruppo organizzato di sostenitori ospiti avrebbe oltrepassato il settore loro riservato, eludendo il presidio dei volontari della Protezione Civile, dirigendosi verso la zona occupata dal pubblico locale. Un’area che, come da consuetudine ormai consolidata dal 2017, l’Alvignano apre anche a dirigenti, familiari e rappresentanti delle società ospitate, nel segno dell’accoglienza e del rispetto reciproco.

Il gruppo, stando al racconto fornito, era armato di bastoni e avrebbe dapprima aggredito verbalmente e fisicamente un volontario della Protezione Civile intervenuto per fermarli, per poi creare momenti di panico tra i presenti. Nel caos generato, sarebbero stati danneggiati alcuni veicoli parcheggiati nelle immediate vicinanze dell’impianto sportivo.

Fortunatamente, come sottolineato dalla società, nessuna delle persone coinvolte ha riportato conseguenze fisiche, ma resta la gravità assoluta dei fatti, sia per la violenza messa in atto sia per il contesto in cui si è verificata: un campo di calcio dilettantistico frequentato da famiglie, ragazzi e volontari.

La società ribadisce con forza la propria identità: un ambiente che da anni lavora con sacrificio per rendere la domenica sportiva un momento di condivisione, sicurezza e aggregazione per l’intera comunità. Proprio per questo, episodi del genere vengono definiti una ferita profonda non solo per il club, ma per tutto il calcio dilettantistico.

Da Alvignano arriva infine un appello chiaro agli organi federali e disciplinari affinché vengano adottati provvedimenti severi ed esemplari. Il calcio, soprattutto a livello dilettantistico, deve restare un luogo sicuro. Chi trasforma uno stadio in un teatro di violenza non può e non deve trovare spazio, né giustificazioni.

In chiusura, la società Alvignano Calcio ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le società, ai dirigenti e agli addetti ai lavori che in queste ore hanno manifestato vicinanza e solidarietà. Segnali importanti, provenienti da persone e realtà riconosciute come altrettanto perbene, che conoscono da vicino l’ambiente di Alvignano e ne condividono i valori.

Un sostegno che rafforza la convinzione del club di operare all’interno di un contesto sano, costruito nel tempo con sacrificio, rispetto e attenzione verso famiglie, bambini e comunità. Proprio da questa rete di stima e di rapporti corretti, l’Alvignano intende ripartire con ancora maggiore determinazione, continuando a difendere un’idea di calcio pulita, sicura e inclusiva.