Apice solida, Angri generosa ma corta: finisce 1-3. E i due tecnici raccontano due verità che si incastrano.

10.11.2025 13:53 di  Redazione TuttoCampania   vedi letture
Apice solida, Angri generosa ma corta: finisce 1-3. E i due tecnici raccontano due verità che si incastrano.
© foto di Foto Simone Petrone (Apice)

L’Eccellenza è questa: dettagli, episodi, errori che sembrano minuscoli e poi pesano come macigni.
Al “Novi” l’Apice vince 1-3, sale ancora, si piazza definitivamente in scia all’Ebolitana. L’Angri invece continua a dimostrare personalità e identità, ma paga ancora emergenze, rotazioni forzate e gioventù.

CIOFFI: “Apice squadra adulta. Piedi per terra: prima facciamo i nostri punti”

Mister Cioffi non casca nelle trappole dei facili euforismi.

«Venire ad Angri non è mai facile, loro sono giovani e ben allenati. Avevamo chiuso sul 2-0, poi da soli ci siamo riaperti la partita. Nel secondo tempo l’abbiamo richiusa bene.»

Poi mette subito un freno: posizione di classifica sì, ma testa al percorso.

«Non guardiamo la vetta. Prima facciamo i punti che ci servono per stare tranquilli. 100% ogni partita. Poi si vedrà.»

L’Apice ha struttura, ha principio, ha ritmo. E soprattutto ha lucidità.

QUAGLIETTA: “Emergenza vera. E nel momento migliore potevamo fare 2-2”

Dall’altra parte, la lettura di Antonio Quaglietta è dolorosa ma onesta: Angri decimata, linea difensiva smontata dagli infortuni, costretto a reinventare.

«Tre titolari fuori da settimane. Abbiamo adattato centrocampisti dietro. E i ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano.»

E il rammarico è chirurgico:

«Nel nostro momento migliore potevamo pareggiarla sul 2-2. Poi abbiamo subito su ripartenza. Da settimane prendiamo gol su palla scoperta con 2006-2007 dietro.»

Ma il segnale è forte: questo Angri lotta sempre.

«Ai ragazzi non posso dire nulla: fino al 93’-94’ giocano sempre. Ma dobbiamo crescere.»

sintesi

– Apice: adulta, concreta, consapevole.
– Angri: generosa, corta, costretta ad arrangiarsi.

È una vittoria che dice una cosa precisa: il processo Apice è maturo.
È una sconfitta che dice pure un’altra cosa: l’Angri sta costruendo nonostante tutto.

E nel mezzo c’è il vero senso del calcio di provincia ad alto livello: zero alibi, zero frasi in vetrina, solo lavoro.