Napoli sotto shock, il calcio campano in apprensione: Bruno Petrone accoltellato nella notte
Ci sono notizie che scuotono profondamente, che vanno oltre il campo e il risultato sportivo. Nella notte tra il 26 e il 27 dicembre, Napoli è stata teatro di un gravissimo episodio di violenza che ha coinvolto Bruno Petrone, 18 anni, giovane calciatore dell’Angri, rimasto vittima di un’aggressione a colpi di coltello nel quartiere Chiaia, nel cuore della movida cittadina.
Secondo quanto ricostruito finora, il ragazzo – incensurato, studente e atleta semiprofessionista – si trovava in via Bisignano, nella zona dei cosiddetti “baretti”, insieme ad alcuni amici, quando è stato avvicinato da un gruppo di quattro o cinque persone a bordo di scooter. Ne è nato un inseguimento culminato con l’accoltellamento: due fendenti inferti con arma da punta e taglio, che lo hanno colpito al fianco e al lato sinistro dell’addome.
Immediati i soccorsi. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo, Bruno Petrone è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico: i medici hanno dovuto procedere all’asportazione della milza e alla sutura di diverse ferite. Attualmente il giovane si trova in rianimazione, in gravi condizioni, sotto costante osservazione.
Sull’accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia Napoli Centro e della stazione di Chiaia. Le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona sono al vaglio degli investigatori e, per modalità e dinamica, l’episodio appare come una possibile aggressione premeditata. Sono stati ascoltati a lungo anche gli amici che erano con lui al momento dei fatti, nel tentativo di fare piena luce su quanto accaduto.
Bruno Petrone è un volto noto del calcio giovanile e dilettantistico campano. Originario di Minturno, residente a Napoli, milita attualmente nell’Angri, formazione del campionato di Eccellenza. In passato ha indossato anche la maglia del Sorrento, con cui ha avuto l’opportunità di esordire in Serie C nel 2024. Un ragazzo descritto da tutti come tranquillo, lontano da contesti problematici, con il calcio come passione e progetto di vita.
In queste ore stanno arrivando numerosi messaggi di vicinanza e solidarietà dal mondo sportivo. Tra questi, quello della Polisportiva Santa Maria, che sui propri canali ufficiali ha voluto stringersi idealmente attorno al giovane calciatore e alla sua famiglia, augurandogli una pronta guarigione e il ritorno in campo.
Ancora una volta, il calcio – soprattutto quello dilettantistico, fatto di giovani, famiglie e comunità – si ritrova a fare i conti con una violenza che nulla ha a che vedere con lo sport e con i suoi valori. Tutto il movimento campano resta in attesa e in apprensione, con un unico pensiero: forza Bruno, lotta come sai fare. Il campo ti aspetta.
