Rappresentativa U19: un solo campionato osservato? Arriva un pensiero che fa riflettere
Sono state diramate ieri le prime convocazioni stagionali della Rappresentativa Regionale U19. Un momento sempre importante, perché segna l’inizio del percorso che porterà i migliori giovani campani verso il Torneo delle Regioni.
Ma quest’anno, tra tecnici, dirigenti e addetti ai lavori, qualcosa sembra aver acceso un dibattito sotterraneo.
Una riflessione in particolare — arrivata alla nostra redazione da un addetto ai lavori che ha chiesto di rimanere anonimo — merita di essere condivisa. Non è uno sfogo, non è una denuncia, ma un pensiero lucido e argomentato, che apre una discussione utile e sana.
Il tema è semplice:
tutti i convocati sono classe 2007. Scelta legittima, coerente, logica.
Il punto critico, però, è un altro: tra i convocati compaiono quasi esclusivamente ragazzi provenienti da club di Eccellenza.
Fin qui potrebbe non esserci nulla di strano… se non fosse che molti di quei ragazzi, pur essendo tesserati per squadre di Eccellenza, giocano pochissimo o addirittura non giocano affatto nelle rispettive prime squadre. Sono aggregati, sì, ma non protagonisti.
La riflessione dell’addetto ai lavori è netta, ma molto equilibrata:
“Non è scandaloso convocare under di squadre di Eccellenza.
Il problema è farlo senza guardare davvero cosa succede negli altri campionati.
In Promozione e nelle categorie inferiori ci sono ragazzi che giocano titolari, che stanno crescendo sul campo, che stanno facendo la differenza.
Possibile che non ci sia spazio nemmeno per uno di loro?”
Ed è questa la domanda che oggi vogliamo condividere anche con i nostri lettori.
Si sta valutando davvero il merito, o solo la categoria?
Conta di più il minutaggio reale o il nome della società di appartenenza?
Gli osservatori stanno presidiando davvero i campi di Promozione, o il filtro si è ristretto troppo?
Sono spunti, non accuse.
Ma in un movimento dilettantistico che vive di sacrifici e opportunità, è fondamentale che la meritocrazia non sia percepita come un concetto astratto.
In una regione ricca di talenti come la Campania, limitare la selezione alle sole under delle squadre “più altolocate” rischia di offuscare chi davvero sta crescendo sul campo. Magari lontano dai riflettori, ma dentro le partite vere.
Come sempre, lasciamo spazio al dibattito. Cosa ne pensate? Le convocazioni rispecchiano davvero il valore del territorio?
Aspettiamo le vostre opinioni.
