Casamarciano, la firma di Galluccio: “Abbiamo vinto con lavoro, umiltà e identità”
C’è una linea sottile che separa una squadra vincente da una squadra dominante. Il Casamarciano, in questa stagione, quella linea l’ha superata con decisione, trasformando un campionato competitivo in una marcia trionfale. Dietro questo percorso c’è la mano, la visione e la leadership di Angeloantonio Galluccio, protagonista di una cavalcata costruita giorno dopo giorno.
“È stato un campionato straordinario, costruito con lavoro, sacrificio e grande disponibilità da parte dei ragazzi”, racconta il tecnico. Parole che fotografano perfettamente l’identità di una squadra che non ha mai smesso di lavorare, nemmeno nei momenti più complessi, allenandosi anche in condizioni difficili e mettendo sempre il collettivo davanti a tutto.
Un successo che, nelle parole dell’allenatore, nasce soprattutto dal lavoro quotidiano di un gruppo allargato, compatto e determinato. Galluccio tiene infatti a sottolineare il contributo fondamentale del suo staff: dal secondo Pasquale Meo, al preparatore atletico e collaboratore Sebastiano Serafino, passando per il massaggiatore Gennaro Coppola e per il lavoro specifico sui portieri affidato a mister Aprea e Sirignano. Senza dimenticare figure spesso lontane dai riflettori ma decisive come il magazziniere Domenico Napolitano, presenza costante e punto di riferimento nello spogliatoio.
Un ringraziamento sentito è rivolto anche alla dirigenza e alla struttura societaria, a partire dal presidente Silvestro Esposito, il vicepresidente Antonio Annunziata, il direttore generale Raffaele Vitalone, passando per il direttore sportivo Pasquale Castaldo, fino ad arrivare al team manager Vincenzo Cavaccini, senza dimenticare tutti coloro che, anche dietro le quinte, hanno contribuito alla costruzione di un progetto vincente.
Il punto di forza del Casamarciano non è stato solo tecnico, ma soprattutto mentale. “Non ci siamo mai sentiti arrivati, nemmeno quando avevamo un vantaggio importante. Abbiamo sempre lavorato a testa bassa, senza farci condizionare dall’esterno”. Una dichiarazione che spiega più di ogni numero il perché di un dominio così netto.
Eppure, come spesso accade, il percorso non è stato privo di ostacoli. “Qualcuno parlava, qualcuno metteva in dubbio, ma noi abbiamo risposto sempre sul campo”. Una risposta concreta, fatta di risultati, prestazioni e continuità, fino a rompere definitivamente l’equilibrio del girone.
Poi la dedica finale, che racchiude il senso più profondo di questa vittoria: “Questa promozione la dedico al paese, ai ragazzi, alla società e a tutti quelli che hanno creduto in noi”. Un messaggio che va oltre il risultato sportivo e abbraccia un’intera comunità.
Infine, una riflessione personale, diretta e senza filtri: “Le critiche fanno parte del calcio, ma io continuerò a rispondere sul campo”. Ed è proprio lì che Galluccio ha costruito la sua credibilità, partita dopo partita.
Il Casamarciano ha vinto, ma soprattutto ha convinto. E lo ha fatto nel modo più difficile: trasformando il lavoro quotidiano in identità, e l’identità in successo.
