Virtus San Gennarello, duro sfogo del patron Ammirati: “Il calcio ad Ottaviano esiste già, grave ignorare il nostro progetto”

Il presidente della Virtus San Gennarello replica alle recenti dichiarazioni politiche sul calcio cittadino: “Da nove anni investiamo sul territorio senza aiuti. Lo sport non può essere usato per dividere paese e frazioni”.
14.05.2026 14:18 di  Redazione TuttoCampania   vedi letture
Virtus San Gennarello, duro sfogo del patron Ammirati: “Il calcio ad Ottaviano esiste già, grave ignorare il nostro progetto”

La Virtus San Gennarello rompe il silenzio e lo fa con un comunicato durissimo firmato dal presidente Luigi Ammirati. Al centro della polemica, alcune dichiarazioni diffuse negli ultimi giorni da candidati alla carica di sindaco di Ottaviano, che avrebbero parlato della necessità di “riportare il calcio in città”.

Parole che il patron biancorossoblè non ha digerito, rivendicando con forza il lavoro svolto dal club dal 2017 ad oggi.

“Trovo gravissimo non riconoscere un progetto solo perché rappresenta una frazione del territorio”, attacca Ammirati. “Il calcio ad Ottaviano esiste già, e da anni viene rappresentato dalla Virtus San Gennarello”.

Il presidente ripercorre poi la crescita della società: dalla Terza Categoria fino alla Promozione conquistata vincendo sul campo Seconda e Prima Categoria. Un percorso che, secondo Ammirati, ha permesso alla Virtus di diventare una delle realtà sportive più solide del territorio.

Nel lungo sfogo c’è spazio anche per una riflessione sulle difficoltà dello sport locale: dalla mancanza di strutture adeguate fino all’aumento dei costi per l’utilizzo degli impianti comunali.

“Negli anni abbiamo visto sparire tante realtà sportive ottavianesi: pallavolo, futsal, basket e anche il calcio a 11. Noi siamo rimasti gli unici a rappresentare il territorio, senza ricevere contributi e affrontando costi aumentati anche del 300%”.

Ammirati sottolinea inoltre il ruolo sociale della società, che oggi coinvolge bambini, settore giovanile, calcio a 5 e prima squadra, lanciando anche un messaggio alla futura amministrazione comunale:

“Chi governa dovrebbe unire e non creare divisioni tra centro e frazioni. Lo sport deve essere aggregazione, non strumento elettorale”.

Infine, il patron apre al dialogo con chiunque voglia contribuire concretamente alla crescita del progetto:

“Le porte della Virtus San Gennarello sono aperte a tutti: imprenditori, appassionati e anche ai futuri sindaci. Chi critica deve però dimostrare di poter fare meglio, investendo tempo, idee e risorse per il bene dello sport sul territorio”