La Marchesa, duro comunicato: “Accettiamo i play-out, ma sugli arbitraggi non possiamo più tacere”

20.04.2026 14:50 di  Redazione TuttoCampania   vedi letture
La Marchesa, duro comunicato: “Accettiamo i play-out, ma sugli arbitraggi non possiamo più tacere”

Un’assunzione di responsabilità, ma anche una denuncia durissima. Il comunicato diffuso dall' AC Marchesa ha un doppio binario ben preciso: da una parte la piena accettazione del verdetto del campo, dall’altra una presa di posizione netta contro quella che il club definisce una lunga serie di episodi arbitrali penalizzanti.

La società parte da un principio chiaro, senza cercare alibi: “Quando si commettono errori, è giusto assumersi la responsabilità e pagarne le conseguenze”, riconoscendo che la condanna ai play-out è una conseguenza meritata per quanto fatto – e non fatto – durante la stagione.

Un passaggio che il club ribadisce con forza: “Non ci nascondiamo, non l’abbiamo mai fatto, e con la testa alta e il petto in fuori affronteremo con dignità ciò che abbiamo meritato sul campo.”

Ma è subito dopo che il tono cambia e il comunicato entra nel cuore della denuncia. La Marchesa parla apertamente di un rapporto compromesso con la classe arbitrale, usando parole pesanti: “Quando ci troviamo di fronte a un muro come quello arbitrale – e di muro si tratta – la sensazione di impunità di chi si ritiene intoccabile diventa insostenibile.”

Nel mirino finisce in particolare la gara contro il Real San Martino, definita senza mezzi termini “l’ennesimo scempio, un vero e proprio oltraggio.”

La società elenca episodi precisi: un gol annullato per presunto fuorigioco giudicato inesistente, un rigore reclamato e non concesso per una trattenuta definita evidente, e un’espulsione accompagnata – secondo il comunicato – da un atteggiamento ritenuto irridente da parte del direttore di gara.

Pur contestando diversi episodi, La Marchesa precisa anche, con una sottolineatura che vuole rafforzarne la credibilità: il rigore concesso nel finale al Real San Martino viene ritenuto corretto, specificando: “Ci teniamo a dirlo, è giusto perché siamo oggettivi nell’ammetterlo.”

Non manca poi il riferimento a un precedente episodio contro il Passo Eclano, richiamato nel comunicato come ulteriore elemento di frustrazione accumulata.

Da qui l’affondo diretto all’AIA, formulato come domanda: “I sacrifici della Marchesa valgono meno di quelli di altre squadre?”

Ed è forse il passaggio più duro quello in cui la società scrive: “Quando gli errori diventano una prassi consolidata, non sono più mere imprecisioni.”

Il comunicato si chiude con una richiesta esplicita di rispetto ed equità: non favori, non compensazioni, ma il riconoscimento di quanto conquistato sul campo. “Vogliamo semplicemente che venga riconosciuto ciò che ci siamo conquistati, con sacrificio, sudore e determinazione.”

Una presa di posizione forte, destinata inevitabilmente a far discutere. Da una parte una società che accetta il verdetto sportivo dei play-out, dall’altra una denuncia pubblica che chiama in causa arbitraggio, gestione delle gare e regolarità competitiva.

Parole pesanti. Parole che aprono un tema. E che, inevitabilmente, avranno eco.

Comunicato Ufficiale