Gigi Capparelli: "Torno con più fame di prima. Il futuro? Cerco un progetto con idee chiare e una visione condivisa"

01.06.2026 14:49 di  Redazione TuttoCampania   vedi letture
Gigi Capparelli: "Torno con più fame di prima. Il futuro? Cerco un progetto con idee chiare e una visione condivisa"

C'è chi vive una stagione lontano dal campo come una pausa. E chi, invece, la trasforma in un'opportunità di crescita. È il caso di mister Gigi Capparelli, che dopo mesi dedicati allo studio e all'aggiornamento professionale è pronto a tornare in panchina con nuove idee, maggiore consapevolezza e la stessa passione che lo ha sempre contraddistinto.

Abbiamo raccolto le sue riflessioni sul percorso vissuto nell'ultimo anno, sulla sua visione del calcio moderno e sulle prospettive future.

Mister, questo anno lontano dalla panchina ti ha permesso di studiare e aggiornarti: cosa ti porti dentro da questo percorso?

"Quando sei in panchina la quotidianità ti assorbe completamente: la gestione della settimana, la preparazione della partita successiva, le dinamiche dello spogliatoio. Vissuto così, il calcio non ti lascia il tempo di fermarti.

Quest'anno lontano dai campi mi ha regalato proprio questo lusso: il tempo. Mi porto dentro una profonda ricarica di energia, ma soprattutto una visione più ampia. Proprio quel tempo mi ha dato l'opportunità di osservare metodologie di lavoro diverse.

Non ho vissuto questo periodo come un'assenza, ma come un investimento su me stesso. Torno arricchito con ancora più fame di prima."

Qual è l'aspetto del calcio su cui hai lavorato maggiormente in questi mesi?

"Il calcio moderno oggi non lo si può più ricondurre solo al campo. A maggior ragione nei dilettanti, i tempi sono cambiati e i giovani sono cambiati. Oggi devi essere bravo a trovare il giusto mix.

Parlando di campo, il calcio oggi è fluidità: i sistemi di gioco restano sulla carta e contano relativamente. Conta come la squadra occupa lo spazio in base alla posizione della palla e degli avversari.

In particolare ho approfondito l'integrazione dei dati e della match analysis nel lavoro quotidiano. L'obiettivo non è sovraccaricare i giocatori di informazioni, ma trovare una sintesi efficace: utilizzare la tecnologia per semplificare i compiti tattici individuali e collettivi.

Inoltre ho dedicato molto tempo allo studio della gestione delle risorse umane, perché la testa del calciatore resta il motore di tutto."

Che tipo di progetto cerchi oggi per tornare ad allenare e quali sono le tue ambizioni per il futuro?

"Non cerco una categoria o un nome altisonante a tutti i costi, cerco condivisione. Voglio un progetto in cui ci sia unità d'intenti tra società, direzione sportiva e staff tecnico.

Per costruire qualcosa di duraturo serve chiarezza fin dal primo giorno sui traguardi da raggiungere e sui mezzi per arrivarci.

Le mie ambizioni sono quelle di un allenatore che vuole lasciare un'impronta. Voglio una squadra che abbia un'identità forte, che sappia imporre il proprio gioco e che valorizzi il patrimonio tecnico del club.

Il futuro si costruisce curando i dettagli nel presente, e io sono pronto a mettere tutto me stesso nella prossima sfida."

Le parole di Capparelli raccontano un tecnico che ha sfruttato il tempo lontano dalla panchina per arricchire il proprio bagaglio professionale e umano. Ora l'obiettivo è chiaro: trovare il progetto giusto per tornare protagonista, con ancora più competenze, entusiasmo e voglia di lasciare il segno.