Terzigno, Rosanova guarda oltre il risultato: “Ridato credibilità a una piazza che merita obiettivi maggiori”
Non una lettura limitata ai novanta minuti, ma una riflessione più ampia su percorso, identità e prospettive. Nelle dichiarazioni rilasciate ai canali ufficiali del club rossonero, Gaspare Rosanova analizza la sconfitta, ma soprattutto rivendica il lavoro fatto da quando è iniziato il nuovo corso.
Il tecnico parte dal match: riconosce i meriti dell’avversario e il rammarico di non aver salutato il pubblico con una vittoria, ma mette subito un punto fermo.
“Il percorso che abbiamo fatto non viene sporcato da questa partita.”
Un concetto che per Rosanova affonda le radici nel lavoro portato avanti da novembre, quando il Terzigno ha di fatto rifondato squadra e assetto, intervenendo – come sottolineato dal tecnico – anche su meccanismi organizzativi e strutturali.
Da qui i ringraziamenti alla società, ai dirigenti, all’amministrazione e ai calciatori, indicati come protagonisti di un percorso tutt’altro che scontato.
Ma il passaggio centrale è quello legato all’identità della piazza. Rosanova lo dice chiaramente: l’obiettivo iniziale era ridare credibilità a Terzigno.
Una missione che il tecnico lega anche alle difficoltà iniziali nel costruire la squadra e alla capacità del club di dare poi forma a un organico competitivo.
E poi lo sguardo si sposta in avanti. Perché il messaggio forse più forte arriva proprio sul futuro: “Terzigno è una piazza che merita di lottare per obiettivi maggiori.”
Non un auspicio generico, ma una linea. Un invito a non fermarsi alla salvezza, a non considerare questo il punto di arrivo.
Prima di chiudere, Rosanova richiama l’ultima gara da onorare fino in fondo e poi la programmazione. Perché nelle sue parole c’è una sensazione netta: il lavoro fatto non viene considerato concluso, ma base su cui costruire.
E forse il senso delle sue dichiarazioni è tutto lì: il campionato non si legge solo dalla classifica, ma anche da ciò che lascia in eredità.
