Scossa Agropoli: via Turco, arriva Squillante. “Sono qui per vincere e riportare entusiasmo”
Scossa sulla panchina dell’Agropoli. Dopo il pareggio contro la Virtus Montoro, fanalino di coda del girone D, la società ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico Carmine Turco.
Al suo posto arriva un allenatore di grande esperienza come Luigi Squillante, chiamato a dare una svolta alla stagione dei cilentani e a rilanciare le ambizioni di una squadra costruita per i vertici.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, la società ha voluto innanzitutto ringraziare Turco per il lavoro svolto:
“Un mister che ci ha dato tanto e ha dato tanto all’Agropoli. A lui va il nostro ringraziamento e un grande in bocca al lupo per il futuro”.
Allo stesso tempo è stato rivolto un caloroso benvenuto a Squillante, definito un profilo di grande spessore per la categoria.
Nel suo primo intervento il nuovo tecnico non ha nascosto l’entusiasmo per questa nuova avventura:
“Agropoli è una società storica, una delle più importanti della Campania. Quando arrivi qui senti l’enfasi e la fame di calcio della piazza. La categoria per me conta poco: quello che conta è essere ad Agropoli”.
Squillante ha poi rivelato di aver voluto fortemente questa opportunità, nonostante altre richieste ricevute nelle ultime settimane:
“Sono due o tre anni che ci rincorriamo con questa società. Mi mancava Agropoli e ho voluto fortemente questa scelta. Vorrei aprire un ciclo importante, come mi è capitato in altre piazze”.
Il nuovo allenatore è consapevole delle difficoltà del momento, ma è convinto che la squadra abbia i mezzi per risalire.
“Questa è una squadra costruita per vincere. All’inizio si parlava addirittura di stravincere il campionato, ma in tutte le categorie bisogna calarsi nella realtà. Se non lo fai, anche con grandi giocatori diventa difficile”.
Da qui la necessità di una scossa immediata:
“Serve un elettroshock. Da domani iniziamo a lavorare per raggiungere l’obiettivo tutti insieme”.
Squillante ha anche anticipato alcuni aspetti della sua filosofia di gioco.
“Mi accusano di essere monotematico, ma io credo molto nel mio 4-3-3 aggressivo. In questa categoria l’aggressività ti dà già il 50% delle possibilità di vincere”.
Un sistema di gioco che potrebbe adattarsi bene alle caratteristiche della rosa.
Il nuovo tecnico ha poi rivolto un pensiero ai tifosi biancazzurri, consapevole del momento di delusione dell’ambiente.
“Quando venivo qui da avversario vedevo sempre la tribuna piena e grande entusiasmo. Il mio primo obiettivo è far tornare i tifosi allo stadio attraverso il gioco e i risultati”.
La promessa è chiara: “Io ho un solo obiettivo: vincere”.
La dirigenza ha ribadito che il cambio in panchina nasce dalla volontà di rilanciare il progetto tecnico e provare a centrare gli obiettivi fissati a inizio stagione, a partire dalla corsa ai playoff.
Ora la parola passa al campo: l’Agropoli riparte dall’esperienza e dalla personalità di Squillante, con l’obiettivo di ritrovare identità, risultati e soprattutto entusiasmo.
