Ferdinando D’Arco saluta il Terzigno: “Vi lascio con un vuoto nell’anima”
Ci sono decisioni che non si vorrebbero mai prendere. O, come sottolinea lui stesso, decisioni che altri prendono al posto tuo. A poche ore dall’incontro con la proprietà, Ferdinando D’Arco saluta il Terzigno, affidando a un messaggio intenso e diretto il suo commiato dai colori rossoneri.
“A volte ti capita di dover prendere decisioni che mai avresti pensato di prendere, o meglio nel mio caso altri hanno deciso per me”, scrive D’Arco. “Sono passate solo 24 ore dall’incontro con la proprietà e ancora non riesco a capire. Tutto avrei immaginato, ma mai la decisione presa”.
Parole che raccontano smarrimento, delusione, ma anche un profondo senso di appartenenza. Un legame costruito sul campo, nella fatica quotidiana, nella battaglia sportiva vissuta sempre con onore:
“Per voi, per questa maglia gloriosa, sapete quanto ho lottato, sudato, sputato sangue. Con onore l’ho difesa e la porterò per sempre indelebile nei ricordi belli della vita”.
Il rammarico più grande resta quello di non aver potuto salutare il popolo terzignese come avrebbe voluto:
“Mi dispiace solo che non mi sia stata data la possibilità di salutare come meritavano i miei tifosi”.
Un ringraziamento sentito va a tutta la piazza, a chi sostiene quotidianamente quei colori e a chi ha fatto parte della famiglia AC Terzigno:
“Grazie di come mi avete accolto sin dai primi allenamenti. Grazie a tutti coloro che sostengono i colori rosso-neri, grazie a tutti quelli che fanno parte della famiglia Terzigno e a quelli che ci sono passati”.
Non manca l’augurio ai compagni di squadra, definiti “compagni di battaglia”, con l’auspicio che possano raggiungere al più presto l’obiettivo prefissato, e un messaggio rivolto anche alla nuova proprietà, chiamata ora a essere “unica autrice e responsabile delle sorti” del club.
Il saluto finale è carico di identità e orgoglio, citando una frase che per D’Arco rappresenta l’essenza della piazza:
“Terzigno è dei Terzignesi. Amatela, difendetela, onoratela fino alla morte. Io l’ho fatto”.
E l’ultima firma è quella di chi non si è mai tirato indietro:
“Vi lascio con un vuoto nell’anima e una lacrima d’affetto per una scelta non voluta da me. Il vostro gladiatore, Ferdinando D’Arco”.
