MONTESARCHIO - La società annuncia azioni nelle sedi competenti
È un comunicato duro, articolato e carico di amarezza quello diffuso dall’A.S.D. Montesarchio al termine dell’ultima gara di campionato disputata sul con l'Alta Hirpinia. La società sannita denuncia quella che definisce l’ennesima direzione arbitrale fortemente penalizzante, annunciando la volontà di far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti.
Nel testo, il presidente Viscione esprime tutto il proprio disappunto per una situazione ritenuta non più sostenibile, sottolineando i sacrifici economici e organizzativi che ogni anno il club affronta per partecipare al campionato e allestire una squadra competitiva. Secondo quanto riportato dalla società, i propri tesserati sarebbero stati costretti a lottare non solo contro l’avversario, ma anche contro una gestione arbitrale giudicata inadeguata.
Tra gli episodi contestati, il Montesarchio evidenzia in particolare quanto accaduto al 94° minuto: una presunta presa del portiere avversario fuori area non sanzionata dalla terna, episodio che – secondo la ricostruzione del club – avrebbe dato origine all’azione del calcio d’angolo da cui è scaturito il gol decisivo. L’azione, come specificato nel comunicato, sarebbe documentata anche da un video pubblicato sui canali social ufficiali della società.
Nel corso dell’incontro si sono registrate quattro espulsioni complessive a carico del Montesarchio: dalla panchina il presidente De Blasio e il direttore sportivo De Mizio, mentre dal campo sono stati espulsi i fratelli Rotondi. La società contesta inoltre l’atteggiamento della terna arbitrale, definito provocatorio e presuntuoso, e la gestione di alcuni episodi chiave, tra cui una gomitata non sanzionata e una mischia che avrebbe portato a decisioni disciplinari giudicate sproporzionate.
Altro elemento evidenziato riguarda il ritardo di circa 25 minuti nell’inizio del secondo tempo, dovuto – secondo il comunicato – alla richiesta dell’arbitro di attendere la presenza delle forze dell’ordine.
Alla luce di quanto accaduto, il Montesarchio pone interrogativi sull’operato della classe arbitrale e sulla valutazione da parte degli organi preposti, ribadendo di non voler più accettare situazioni ritenute ingiuste. La società ha infine annunciato l’intenzione di tutelare la propria immagine e i propri tesserati attraverso gli strumenti consentiti dai regolamenti.
Ora si attendono eventuali sviluppi ufficiali e le valutazioni degli organi competenti.
