Casal di Principe, sconfitta amarissima nel finale: il rammarico di mister Diana
Una sconfitta che pesa, forse più di tutte quelle precedenti. Il Casal di Principe cade 2-1 contro la Polisportiva Gricignano al termine di una gara che avrebbe potuto e dovuto prendere un’altra direzione, soprattutto per quanto mostrato dalla squadra nonostante l’emergenza con cui si è presentata all’appuntamento. Nel post partita mister Gianluigi Diana ha faticato a trovare le parole, lasciando trasparire tutta la frustrazione per un risultato che punisce oltremisura i suoi ragazzi: «È una sconfitta amara, difficile da accettare. Siamo andati in vantaggio, stavamo giocando bene, e nel finale abbiamo avuto l’occasione per chiuderla. Non far gol in quel momento pesa, perché poi un episodio ci condanna.»
La squadra ha affrontato la gara in condizioni complicatissime: mezza difesa fuori causa, con D’Agostino e Crispino indisponibili, Seguino squalificato, Capasso in campo stringendo i denti per un problema al ginocchio, e Pignata costretto a uscire per la mancanza di minutaggio. Un quadro che ha costretto il tecnico a ridisegnare la linea difensiva adattando due centrocampisti al ruolo di centrali. Nonostante ciò, il Casal di Principe ha saputo lottare, rimanere in partita e creare le occasioni per indirizzare il match.
«Avevamo fatto una grande prova considerando tutte le difficoltà» – ha aggiunto Diana – «e almeno l’1-1 sarebbe stato un risultato accettabile. Ma perderla così fa male, perché non lo meritavamo. È un momento che sembra non voler finire, ma dobbiamo restare uniti e andare avanti.»
Il digiuno di vittorie dura ormai dalla seconda giornata e il peso della classifica inizia a farsi sentire, ma il tecnico non cerca alibi né scarica responsabilità: «La società merita altro. I risultati oggi sono negativi, lo vedo e lo sento più di tutti. Mi assumo le responsabilità, come sempre. Ma dobbiamo trovare la forza per reagire, perché solo così potremo guardare al futuro con fiducia.»
Un pomeriggio amaro, dunque, ma non privo di segnali di attaccamento e sacrificio da parte di un gruppo che, nonostante le difficoltà, continua a crederci. E nella voce spezzata del suo allenatore c’è tutto il desiderio di rialzarsi e restituire a questa piazza ciò che merita.
