Donguanella, Gennaro Granato: “Errore nostro nell’approccio. Ma non ci abbattiamo: siamo una società costruita sulla roccia”

10.11.2025 11:58 di  Redazione TuttoCampania   vedi letture
Fonte: profilo instagram Donguanella
Donguanella, Gennaro Granato: “Errore nostro nell’approccio. Ma non ci abbattiamo: siamo una società costruita sulla roccia”

Seconda sconfitta consecutiva per il Don Guanella, ko 1-2 in casa contro l’Alvignano, e ancora una volta la delusione arriva nel finale. Gol decisivo nei minuti di recupero, dopo una partita complicata, nervosa e piena di episodi.

Il direttore generale Gennaro Granato, nel post partita, non cerca scuse sul piano tecnico e tattico: la squadra ha sbagliato approccio.

“La prima mezz’ora, come al solito nostro… assenti. Abbiamo preso gol. È l’ottavo rigore contro da inizio stagione su dieci partite. E questo era rigore, per onestà. Ma i primi 30/35 minuti non sono stati buoni.”

Poi la reazione, il pari, e un secondo tempo dove — secondo il dirigente — c’è stato un episodio pesante:

“Nel secondo tempo c’era un rigore netto per noi. Si è sentito il rumore sulla scarpetta di Esposito… anche la signora al 4º piano pensava fosse il terremoto dei Campi Flegrei. Solo l’arbitro non l’ha visto.”

Il rammarico è grande, ma Granato è chiaro: ci sono responsabilità tecniche e mentali che non si possono ignorare.

“Non è un caso se la prima mezz’ora sbagliamo sempre qualcosa. Non è un caso se prendiamo gol al 95’. Dobbiamo essere più affamati. Però i ragazzi sono stati delusi e amareggiati: questa settimana hanno fatto quattro allenamenti. Ci mettono il cuore.”

“Siamo costruiti sulla roccia, non sulla sabbia”

Il direttore generale chiude con un messaggio identitario, forte, chiaro, rivolto al suo spogliatoio:

“Non dobbiamo abbatterci. Non è nel nostro stile. Don Guanella è dura a morire. È solida, costruita sulla roccia. Sanno lo scudetto che portano sul cuore. E tutti insieme usciremo da questa nuvola.”

Il DonGuanella riparte da qui: dal senso di appartenenza e dalla consapevolezza che — per riprendere la corsa — serviranno fame e mentalità dal primo minuto.