Montesarchio, Claudio Tranfa racconta le sue dimissioni: “Ho dato tutto me stesso, ma sapevo che sarebbe finita così”
Le dimissioni di Claudio Tranfa dalla guida tecnica del Montesarchio hanno segnato la fine di un percorso intenso e ricco di emozioni. L’ex allenatore biancazzurro, dopo due stagioni alla guida della squadra, ha raccontato in esclusiva a Tuttocampania i motivi che lo hanno spinto a lasciare.
“La decisione è arrivata perché già dopo la seconda giornata, quella persa 1-0 in casa del Ponte, avevo avvertito che la società non era contenta,” spiega Tranfa. “Avevamo pareggiato la prima con il San Martino, ma quell’incontro dopo la seconda gara per me era già un segnale. Conoscendomi, sapevo che non sarebbe durata a lungo.”
Nonostante ciò, il Montesarchio aveva reagito con due vittorie e un pareggio prezioso sul campo del Grotta, sfumato solo al 97’. Poi, le tre sconfitte consecutive contro Vico, Cimitile e Cervinara hanno spinto il tecnico a rimettere il mandato:
“Ho dato le dimissioni dopo la sconfitta col Cervinara, ma voglio sottolineare che la squadra è sempre stata viva. Se avessi visto mancanza di spirito, mi sarei fermato prima.”
Un messaggio di riconoscenza e rispetto accompagna le parole del tecnico, che ha voluto ringraziare tutti:
“Ai ragazzi dico grazie, sempre disponibili e pronti a giocarsela. Ringrazio il prof Lele, il magazziniere Fiore, i tifosi che ci hanno seguito ovunque – anche quando non potevano entrare – e la società, il presidente Di Blasio e il direttore De Mizio, per l’opportunità che mi hanno dato. Ho dato tutto me stesso, ma questo è il calcio: ora guardo avanti, aspettando nuove avventure.”
Parole sincere, che chiudono un capitolo fatto di lavoro, identità e appartenenza. Claudio Tranfa lascia Montesarchio con la consapevolezza di aver dato tutto, e con la stima di chi, in questi due anni, ha condiviso con lui il cammino.
